Insieme all’immancabile bulgur, le celebri polpette libanesi possono essere preparate con ripieno di menta, pinoli o prezzemolo

 

Fresche, leggere e gustose.

Da assaporare da sole oppure con l’accompagnamento della classica tasca di pane arabo, con cui realizzare una farcitura con i fiocchi.

Parliamo delle kibbeh, le tipiche polpette della tradizione culinaria libanese che tanto successo riscuotono presso gli amatori della buona cucina.

Sarà, forse, perché condividono l’abitudine mediterranea di impiegare la carne di agnello, o, ancora, perché esibiscono una forma familiare ai commensali.

Fatto sta che chi prova le kibbeh non torna più indietro: esiste una migliore occasione per deliziare il palato?

L’ingrediente che rende irresistibile l’impasto di queste polpette, infatti, è il bulgur. Conosciuto anche come grano spezzato, quest’ultimo è una farina di grano duro germogliato e macinato soltanto dopo essere stato cotto a vapore e lasciato essiccare.

Uno chef degno del proprio nome non potrà mai rinunciare al bulgur nella preparazione delle sue kibbeh. Potrà, invece, variarne a piacimento la parte restante degli ingredienti.

Una tradizione molto rinomata in Libano prevede che la ricetta della migliore kibbeh prosegua con la preparazione di una crema a base di cipolle, pinoli, menta e cumino, con cui completare l’impasto.

Tante altre varianti, però, hanno contribuito, nei secoli, ad arricchire le combinazioni possibili di questo piatto, anche a seconda della specifica zona di provenienza della kibbeh stessa. Per esempio, non è insolito assaggiare kibbeh che prediligono il sapore aromatico, e, perciò, presentano una maggiore quantità di menta e prezzemolo nell’impasto.

 

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